Laringiti

 

 

Il termine LARINGITE indica qualsiasi processo infiammatorio che interssa la laringe e comprende le forme acute e croniche.

 

Il sintomo tipico che caratterizza questa patologia e' la disfonia ovvero il calo marcato dell'intensita' vocale o la semplice alterazione della voce parlata fino ad arrivare in certi casi alla totale afonia.

 

Altri sintomi piu' rari che possono essere presenti sono il dolore nel parlare (odinofonia), la difficolta' nella deglutizione (disfagia), la difficolta' a respirare (dispnea).

 

Nella maggior parte dei casi la laringite evolve verso la guarigione in uno spazio temporale compreso tra gli 8 e i 15 giorni.

 

La laringite tende a diventare ricorrente nel caso in cui ci siano fattori favorenti come il fumo di sigaretta, sforzo vocale cronico, condizioni climatiche particolari, malattie infiammatorie delle vie digestive)

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LARINGITI VIRALI 

Le laringiti virali sono causate da Rhinovirus, virus influenzali, Herpes Zoster.

La sottoglottide rappresenta la sede maggiormente interessata per cui la dispnea risulta il sintomo prevalente a causa dell'edema in tale sede. Anche la trachea risulta coinvolta nel processo flogistico mentre le strutture sovraglottiche lo sono molto raramente. Dal punto di vista laringoscopico la laringite acuta virale si manifesta con vescicole o ulcerazioni altamente dolorose a carico della mucosa laringea.

Nella maggior parte dei casi le forme virali sono autolimitanti ed il trattamento può limitarsi all'umidificazione dell'aria ambientale ed eventualmente a farmaci antipiretici e decongestionanti.

 

LARINGITI BATTERICHE

Le laringiti batteriche sono determinate dall'inalazione di batteri trasmessi da individui infetti. L'Hemophilus Influenzae è il microorganismo più frequentemente isolato, altri batteri coinvolti sono lo Streptococcus Pneumoniae e lo Staphilococcous Aureus. Questo tipo di laringite si manifesta nella maggior parte dei casi con un convolgimento delle strutture sovraglottiche; la sintomatologia è caratterizzata da tosse, sinusite, cefalea, linfoadenopatie satelliti, edema ed eritema sul piano cordale con conseguente raucedine.

A livello endoscopico è possibile riscontrare una secrezione purulenta batterica associata ad edema della mucosa laringea.

Raramente può svilupparsi un edema marcato della laringe sovraglottica che comporta la rapida riduzione dello spazio respiratorio con dispnea acuta e necessità di intubazione e/o tracheotomia.

 

Possibili complicanze di una laringite acuta batterica:

 

-Epiglottite

Rappresenta l’infiamamzionee di tutte le aree della sovraglottide ed in particolare dell’epiglottide. Il quadro laringoscopico è tipico in quanto l’epiglottide appare di dimensioni notevolmente aumentate e di color rosso ciliegia.

Si associano febbre, faringodinia, dolore alla deglutizione, scialorrea.

I fattori patogeni più frequentemente implicati sono l’Haemophilus, lo Pneumococco, lo Streptococco beta emolitico.

La terapia è medica con antibiotici ad ampio spettro per via endovenosa associati a corticosteroidi.

 

-Ascesso laringeo

Complicanza rara che può conseguire a un’epiglottite. Si caratterizza per l’aspetto fluttuante della porzione anteriore del collo causato dalla necrosi della cartilagine tiroide.

 

LARINGITI MICOTICHE 

Le laringiti micotiche (fungine) hanno generalmente una storia naturale subacuta e si sviluppano in presdenza di fattori favorenti come l'uso prolungato di corticosteroidi o antibiotici ed in pazienti diabetici, alcolisti, fortemente immunodepressi in seguito a chemioterapia, linfomi, sarcoidosi ecc.

L'agente patogeno principale è la Candida Albicans mentre meno frequentemente vengono riscontrati Hystoplasma e Aspergillus fungi.

Il quadro laringologico è caratterizzato da chiazze biancastre e friabili che ricoprono una mucosa fortemente eritematosa.

 

LARINGITI DA ABUSO VOCALE

Laringiti da abuso vocale si riscontrano principalamente in quei soggetti che per lavoro utilizzano assai frequentemente la voce oppure in casi di sforzo vocale acuto o cronico su una mucosa laringea di per sè irritata da altri agenti quali fumo, reflusso faringo-laringeo o farmaci che inducono secchezza delle mucose. Il quadro clinico è quello di una lesione infiammatoria che si manifesta con un'emorragia sottomucosa per rottura dei capillari e stravaso ematico.

 

 

LARINGITI ALLERGICHE

Possono essere causate da molti farmaci, agenti inalanti o punture di insetto.

Dal punto di vista fisiopatologico si individuano:

-una FORMA ACUTA connessa a reazioni anafilattiche per cui i segni e i sintomi insorgono molto rapidamente e si contraddistinguono per la loro severità: edema dell’epiglottide e delle pliche ari-epiglottiche, stridor inspiratorio, sensazione di globo ipofaringeo e disfagia. Possono associarsi anche gonfiore della lingua e dell’ugula con congestione nasale.

-una FORMA CRONICA che invece si manifesta con una sintomatologia più sfumata con il paziente che riferisce la sensazione di ristagno di muco in laringe e sente spesso la necessità di schiarirsi la voce.

Il quadro laringoscopico in questo caso è caratterizzato da ristagno mucoso a livello della laringe che si manifesta come ponti mucosi e iperemia del piano cordale soprattutto in regione posteriore delle aritenoidi. Si ipotizza che il ristagno mucoso sia connesso alla presenza di secrezioni nasali discendenti in quei pazienti affetti anche da rinite cronica. L’edema delle corde vocali e la conseguente raucedine sono invece correlati al continuo meccanismo di “schiarirsi la voce” che il paziente mette in atto.

Ovviamente in queste forme di laringite il trattamento si basa su farmaci antistaminici.

 

 

LARINGITE DA CAUSTICI

L’accidentale o voluta ingestione di caustici può determinare laringite acuta e erosione più o meno profonda della mucosa esofagea.

Nell’arco di 24 ore si sviluppano ulcerazioni della mucosa che ricopre lingua, faringe, laringe ed esofago. Nei casi più severi è necessaria la trachetomia d’urgenza e l’alimentazione per via enterale. Durante il ricovero viene somministrata una terapia antibiotica ad ampio spettro d’azione per contrastare l'instaurarsi di infezioni batteriche.