Mononucleosi 


La mononucleosi infettiva è una infezione causata da un agente virale, il virus di Ebstein-Barr (EBV).
Il virus di Ebstein-Barr è un virus della famiglia degli herpesvirus, correlato con due importanti patologie tumorali virus-indotte: il linfoma di Burkitt ed il carcinoma rinofaringo, oltre che a 1/3  dei linfomi di Hodgkin e  dei tumori gastrici.
Nella maggior parte dei casi il virus causa un'infezione linfoproliferativa (ingrossamento di tonsille e linfonodi) autolimitante definita mononucleosi.

L'esordio avviene con una tonsillite associata a notevole mal di gola e febbre alta. In quasi tutti i casi è presente un marcato gonfiore dei linfonodi del collo che conferisce al paziente un aspetto particolare definito "collo taurino".

A differenza delle comuni tonsilliti, nella mononucleosi i sintomi sono sempre accompagnati da una grave compromissione delle condizioni generali per cui i pazienti appaiono prostrati e stanchi. 
La mononucleosi colpisce per lo più giovani adulti e si diffonde con le particelle virali contenute nella saliva. Per tale motivo, la malattia è anche nota come "la malattia del bacio" (Kissing disease).


L'infezione della mononucleosi è di tipo generalizzato, cosa che in medicina viene definita "sistemica",  coinvolgendo, oltre tonsille e linfonodi del collo, anche altri organi come:


-la milza che si ingrossa notevolmente e comporta il rischio di rotture spontanee che possono condurre a gravi emorragie interne

-il fegato che manifesta un'epatite e si gonfia con un aumento delle transaminasi che ne documenta lo stato di sofferenza

-il sangue, come dimostra la formula leucocitaria che appare alterata per l'abbondanza di cellule definite monociti, da cui deriva il nome alla malattia.


Le anomalie a livello ematico sono notevoli; l'esame del sangue è talmente alterato che in passato per i medici era difficile distinguere le fasi iniziali di una mononucleosi infettiva da una leucemia acuta!

Nella pratica clinica è un'esperienza comune che pazienti normalmente poco recettivi per malattie infettive, dopo aver subito una mononucleosi infettiva iniziano a manifestare una seguenza impressionante di altre infezioni come tonsilliti, broncopolmoniti, otiti, pleuriti con gravi conseguenze sulla vita di relazione e sull'attività lavorativa.


La diagnosi di mononucleosi infettiva risulta oggi più agevole per la disponibilità di tests specifici per il virus. 
Purtroppo il test diventa positivo solo dopo una decina di giorni dall'inizio dei sintomi e, per tale motivo, la diagnosi precoce si basa ancora sulla clinica.

Comunque in caso di sospetta mononucleosi occorre  seguire le indicazioni del medico ed  attenersi ai consigli sulle cure. 
In particolare è importante:

  • -sospendere ogni attività sportiva sia per il pericolo di danni traumatici al fegato ed alla milza, che per la debolezza generalizzata

  • concedere al proprio fisico il riposo indispensabile per la ripresa

  • -correggere l'alimentazione eliminando grassi, fritti ed alcolici poichè il fegato è molto sofferente e prediligere i carboidrati (pasta, riso, cereali in genere, patate etc) che forniscono energia senza affaticare il sistema digestivo

  • -contrastare il dolore che rende difficile l'alimentazione con un'adeguata terapia, senza tuttavia eccedere con i farmaci

  • gli antibiotici, trattandosi di una patologia virale, non hanno una razionalità d'uso. In particolare si osserva spesso una reazione allergica cutanea con la comparsa di un diffuso esantema in seguito alla somministrazione di penicilline.

  • -è opportuno utilizzare prodotti immunostimolanti per contrastare la debolezza del sistema difensivo

Alla luce della pericolosità del virus EBV è quindi opportuno che i pazienti seguano nei mesi sucessivi all'infezione un trattamento con prodotti specifici miranti a debellare il virus e consentirne l'eliminazione dal corpo. 
In tale contesto si inquadra anche un doveroso controllo della sierologia, verificando il livello del titolo anticorpale anche a distanza di diversi mesi dall'infezione.