Anatomia e fisiologia della ghiandola tiroide

La tiroide è la più grande ghiandola endocrina del nostro organismo. Essa è composta da due lobi uniti da un istmo sottile. Solo occasionalmente è possibile riscontrare la presenza del lobo piramidale come prolungamento superiore dell'istmo.

 

La ghiandola si trova a livello della quinta vertebra cervicale superiormente e giunge circa a livello della prima vertebra toracica inferiormente. L'istmo che ne rappresenta la sua porzione più anteriore è adagiato sui primi due-tre anelli tracheali.


La faccia anteriore della tiroide è in rapporto con i muscoli sottoioidei (sternoioideo, sternotiroideo, omoioideo) avvolti nella fascia cervicale media. I muscoli sottoioidei sono coperti dal muscolo sternocleidomastoideo rivestito dalla fascia cervicale superificiale. 

Descrizione immagine

Vasi


La tiroide è un organo altamente vascolarizzato. Il principale apporto vascolare è fornito bilateralmente dalle arterie tiroidee:

-a. tiroidea superiore, ramo della carotide esterna

-a. tirodiea inferiore, ramo della arteria succlavia

 

Il plesso venoso è costituito dalle vene tiroidee superiori che terminano nella vena giugulare interna e dalla vene tiroidee medie e inferiori che affluiscono al tronco brachio-cefalico.

 

Descrizione immagine

Nervi


1) Nervi laringei esterni (rami inferiori del n. laringeo superiore) inrociano l'arteria tiroidea superiore vicino all'apice del lobo. Essi innervano i muscoli crico-tiroidei i quali hanno la funzione di avvicinare e tendere le corde vocali. 

 

2) Nervi laringei inferiori (o nervi ricorrenti) originano dalla porzione toracica del nervo vago e risalgono a livello della faccia posteriore della laringe innervando tutti gli altri muscoli della laringei. Nel loro decorso incrociano le arterie tiroidee inferiori, ma il rapporto con questi vasi si presenta caratterizzato da numerose varianti anatomiche individuali.

 

Paratiroidi

 

Sono quattro piccole ghiandole situate posteriormente ai poli inferiori e superiori di entrambi i lobi tiroidei. Esse sono deputate al mantenimento dell'equilibrio calcio-fosforo dell'organismo.

 

Descrizione immagine

Anatomia Microscopica della ghiandola tiroidea

La tiroide è composta da piccole unità sferiche dette follicoli i quali sono vascolarizzati da una ricca rete di capillari. Essi contengono un materiale particolare definito colloide. La colloide è costituita da tireoglobulina, una molecola glicoproteica al cui interno vengono immagazzinati gli ormoni triiodotironina (T3) e tiroxina (T4). Per la formazione di normali quantità di ormoni tiroidei si richiede una sufficiente disponibilità di iodio per cui l'apporto alimentare e l'assorbimento gastro-enterio di tale elemento risultano critici per il corretto funzionamento della ghiandola. 

 

Accanto alle formazioni follicolari si ritrovano le cellule parafollicolari (o cellule C) che corrispondono approssimativamente all'1% delle cellule del tessuto tiroideo. Queste cellule producono e secernono nel sangue l'ormone ipocalcemizzante calcitonina. 

 

Descrizione immagine

Rappresentazione schematica della struttura dei follicoli tiroidei a livello microscopico.

Patologie della ghiandola tiroidea


Gozzo tiroideo tossico

 

Noto come morbo di Basedow questa patologia rappresenta la causa più freqente di ipertiroidismo e ha un'incidenza di circa 1-2 casi per 1000 abitanti per anno. La malattia colpisce maggiormente il sesso femminile durante la terza e la quarta decade di età.

Nella malattia di Basedow la tiroide presenta un aumento di volume e della vascolarizzazione. Il quadro clinico è determinato dall'aumento degli ormoni tiroidei. I principali segni clinici che suggeriscono la presenza di tale malattia sono i seguenti:

- gozzo (presente in circa l'80% dei casi)

- cute umida e calda

- tachicardia

- astenia 

- nervosismo, insonnia

- alterazioni del ciclo mestruale

- spasmo della palpebra superiore e edema del tessuto orbitario (dovuta all'infiltrazione linfocitaria che colpisce i muscoli estrinseci oculari)

 

Tipico è il riscontro di elevati valori di ormoni tiroidei in circolo, associati a ormone TSH soppresso. Nella maggior parte dei pazienti inoltre sono dosabili in circolo anticorpi anti-Tg e anti TPO.

 

TERAPIA

 

Il trattamento del morbo di Basedow prevede principalmente due possibili approcci terapeutici:

1) uso di farmaci anti-tiroidei

rappresentano il trattamento di prima scelta in quanto sono in grado di inibire la produzione della sintesi degli ormoni tiroidei.

 

2) tiroidectomia

va riservata ai soggetti con gozzo voluminoso nei quali non sia possibile istituire un trattamento medico o quando questo sia risultato inefficace. Il trattamento chirurgico è risolutivo al 100% dei casi sottoposti a tiroidectomia totale.

 

Descrizione immagine