Ipoacusia e sordità

L’udito rappresenta una funzione molto importante e una sua riduzione può compromettere seriamente la qualità della vita di un soggetto.


Il termine IPOACUSIA indica una riduzione dell’udito. Tale riduzione può essere di lieve, media o grave entità. L’ipoacusia può essere monolaterale, bilaterale simmetrica o bilaterale asimmetrica.

L’ipoacusia è una condizione molto diffusa; si stima infatti che il 40% della popolazione sopra i 75 anni soffra di ipoacusia. 

 

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L'orecchio umano può essere suddiviso in due ben distinte sub-unità funzionali:  

 

1) l’APPARATO DI TRASMISSIONE (padiglione auricolare, condotto uditivo esterno, membrana timpanica, catena degli ossicini)  ed ha compito di raccogliere, trasportare e amplificare le onde sonore.

 

2) l’APPARATO DI TRASDUZIONE (cellule cocleari, gangli e fibre assonali del nervo uditivo)  che converte le onde meccaniche del suono in energia bioelettrica la quale viene dapprima trasportata e successivamente trasformata in sensazione sonora dall’apparato di percezione neurosensoriale presente nel nostro cervello.

 

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IPOACUSIA TRASMISSIVA

 

Si caratterizzata per un danno in quelle parti dell’orecchio deputate alla trasmissione meccanica delle onde sonore (orecchio esterno e orecchio medio). Un’ipoacusia di tipo trasmissivo può verificarsi in seguito a un’ostruzione del condotto uditivo esterno (presenza di cerume oppure di secrezioni di muco nella cassa timpanica provocate, per esempio, da un’otite media). Anche l'otosclerosi rappresenta una causa di ipoacusia trasmissiva che di solito ha andamento ingravescente. I soggetti colpiti da ipoacusia trasmissiva hanno la sensazione di avere le orecchie tappate e sentono i suoni affievoliti. Tendono inoltre ad abbassare il tono della voce perché la avvertono insolitamente alta.

 

IPOACUSIA NEUROSENSORIALE

 

In questo caso il caso il cado uditivo origina da un danno all’orecchio interno (organo cocleare; nervo acustico) che ha perso la sua capacità di trasformare correttamente le vibrazioni in impulsi nervosi. In questo tipo di ipoacusia il danno è quindi a carico delle cellule uditive cocleari (hair cells) o delle fibre del nervo acustico.

Il tipo di ipoacusia neurosensoriale più comune è la cosiddetta PRESBIACUSIA. Questa è causata da una riduzione del numero di cellule cocleari e dal loro progressivo invecchiamento. La PRESBIACUSIA rappresenta la causa piu' comune di calo dell'udito nelle persone adulte-anziane.

Una ipoacusia neurosensoriale può essere inoltre dovuta a traumi acustici di tipo cronico (professione in cui si e' stati esposti per anni a forte rumore) o acuto (espolosione di petardo etc.), oppure ad partcolari tipologie di tumore benigno che si accrescono a livello del nervo acustico (neurinoma del nervo acustico).


IPOACUSIA CENTRALE

 

L'ipoacusia centrale rappresenta una evenienza più rara. In questa condizione l'apparato uditivo periferico è integro e funziona correttamente. Tuttavia il suono che giunge al cervello non viene elaborato correttamente all'interno del centro dell’udito che è la sede dove i suoni inviati dall’orecchio vengono processati.