TUMORI BENIGNI DEL TRATTO NASO-SINUSALE

Dal punto di vista classificativo i tumori benigni che possono svilupparsi a livello del naso e dei seni seni paranasali vengono suddivisi in tre principali gruppi di patologie:


1) TUMORI EPITELIALI

    Papilloma Schneideriano

    Adenoma pleomorfo

    Mioepitelioma

    Oncocitoma

    Adenoma a cellule basali


2) TUMORI DEI TESSUTI MOLLI

     Fibroma

     Angiofibroma

     Neurofibroma

     Emangioma

     Leiomioma

     Istiocitoma fibroso

     Emangiopericitoma


3) TUMORI OSTEO-CARTILAGINEI

     Condroma

     Osteoma

     Osteoblastoma

     Fibroma ossificante

     Osteoma osteoide


Complessivamente i tumori benigni del naso e dei seni paranasali rappresentano una componente patologica di raro riscontro. Gli istotipi più frequentemente osservati nella clinica quotidiana verranno discussi di seguito.

Papilloma Schneideriano

Il papilloma Schneideriano rappresenta una neoplasia composta da epitelio respiratorio ciliato con una componente variabile di differenziazione squamosa. 

Vengono individuate tre differenti varianti istologiche:

-Papilloma Esofitico

-Papilloma Oncocitico

-Papilloma Invertito


Il papilloma invertito ed oncocitico originano prevalentemente dalla parete nasale laterale mentre i papillomi esofitici insorgono quasi esclusivamente dal setto nasale.

Il papilloma INVERTITO rappresenta sicuramente la variante più frequente delle tre (rappresentando circa il 70% del totale)

Questo tumore predilige il sesso maschile (rapporto 4:1) e la quinta-settima decade di età. Dall punto di vista eziologico attualmente si propende a considerare il papilloma nasale come una patologia a genesi multifattoriale. Principalmente sospetti sembrano essere l'inquinamento ambientale, l'esposizione occupazionale a composti di nikel e idrocarburi organici.  

In una rara percentuale di soggetti si può osservare una trasformazione maligna (si stima che ciò avvenga in circa il 7 - 10 % dei casi).


Sintomi tipici

Il paziente affetto da papilloma nasale lamenta frequentemente ostruzione monolaterale nasale che progredisce con l'aumentare delle dimensioni della neoformazione intranasale. Possono associarsi dolori in sede del volto per ostruzione delle naturali vie di scarico dei seni paranasali e conseguente sinusite. 



Diagnosi

Il sospetto diagnostico viene posto dopo accurato esame endoscopico delle fosse nasali. A tale livello si osserva tipicamente una massa grigiastra con superficie multinodulare ed irregolare. 

Per un corretto inquadramento vengono di solito impiegate tecniche di imaging radiologico al fine di definire l'estensione della patologia e di confermare il sospetto diagnostico. La TAC dei seni paranasali e la Risonanza Magnetica sono spesso utili nel fornire informazioni necessarie allo specialista otorinolaringoiatra. 

La diagnosi definitiva di certezza può essere posta solo mediante prelievo bioptico della lesione ed accurata analisi anatomopatologica. 


Stadiazione 

Il sistema di stadiazione del papilloma naso-sinusale differenzia 4 stadi di malattia a seconda dell'estensione tumorale e delle strutture anatomiche coinvolte. 

Stadio 1: malattia limitata alla cavità nasale

Stadio 2: malattia limitata all'etmoide e alle pareti mediali e superiori del seno mascellare

Stadio 3: malattia coinvolgente le pareti laterali e inferiori del seno mascellare o che si estende ai seni frontale e sfenoidale

Stadio 4: tumore che si estrinseca oltre i confini del naso e dei seni paranasali


Trattamento

Il trattamento di elezione del papilloma invertito è rappresentato dalla exeresi chirurgica. Nella maggior parte dei casi l'asportazione chirurgica viene effettuata con esclusivo approccio endoscopico e solo raramente (lesioni di dimensioni maggiori) esso deve essere affiancato da un approccio per via esterna.


Voluminoso papilloma invertito occupante il seno frontale di sinistra. Sequenza T2 di Risonanza Magnetica (Sezione Coronale).

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