Poliposi nasale


I polipi nasali derivano da un edema (ovvero un processo infiammatorio con conseguente rigonfiamento) della mucosa che riveste la parete alta delle fosse nasali. Da questa area, denominata etmoide anteriore, originano i polipi che tendono ad espandersi e quindi ad ostruire le cellule etmoidali, i seni paranasali (mascellare, frontale, ed in qualche caso sfenoidale) e le fosse nasali. 
La prima manifestazione dei polipi è un ispessimento diffuso o circoscritto associato ad un rigonfiamento della mucosa. Se i fattori eziologici continuano ad agire, il passaggio successivo è la formazione di un’area mucosa alterata, a base ampia, più o meno definita, dalla quale si sviluppano i polipi. I sintomi di questa malattia sono respirazione nasale ostruita, cefalea fronto-orbitaria con sensazione di pienezza o di pressione tra gli occhi, fuoriuscita di secrezioni limpide o giallastre dal naso (rinorrea) ed una riduzione parziale o totale dell’olfatto (iposmia/anosmia). 

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DIAGNOSI

La diagnosi viene effettuata dallo specialista otorinolaringoiatra durante la visita ambulatoriale attraverso l’endoscopia nasale. Questa metodica strumentale è necessaria per una corretta valutazione della patologia ed inoltre, se l’endoscopio viene collegato ad una telecamera ed a un monitor, consente al medico di illustrare con chiarezza il quadro clinico al paziente. 
Al fine di valutare l’estensione e la gravità della poliposi nasale è necessaria la Tomografia Computerizzata (TC) che consente di analizzare in dettaglio le strutture anatomiche coinvolte dalla patologia. 


TERAPIA

In ambito terapeutico la poliposi nasale si avvale principalmente del trattamento medico. Soltanto nei casi selezionati si opeterà per un trattamento chirurgico. Lo scopo della terapia è quello di eliminare le formazioni polipoidi o ridurne significativamente le dimensioni al fine di migliorare il sintomo ostruzione nasale, il drenaggio sinusale e recuperare la funzione olfatto-gustativa.


1) La TERAPIA MEDICA è basata sulla somministrazione di farmaci per via locale (gocce e spray nasali) e quando possibile per via sistemica (orale o intramuscolare). L’utilizzo deI lavaggi nasali viene fortemente raccomandato in corso di poliposi nasale sia per migliorare la sintomatologia cronica naso-sinusale sia per idratare e detergere le cavità nasosinusali favorendo la guarigione. È ormai evidente l’efficacia del trattamento con presidi medici atti a eseguire i lavaggi nasali i quali sono in grado di favorire il ripristino della normale clearance muco-ciliare riattivando un efficace battito ciliare a livello delle cellule della mucosa nasale. 

Molto utili sono anche cicli di terapia antibiotica (di solito macrolidi o penicilline) per via orale. 


2) TERAPIA CHIRURGICA 

Tuttavia vi sono molti casi in cui la terapia medica non è sufficiente a risolvere il quadro sintomatologico e quindi si rende necessario intervenire chirurgicamente. Attualmente le metodiche più utilizzate per la rimozione dei polipi nasali prevedono l’impiego della chirurgia endoscopica nasale (denominata ESS - ENDOSCOPIC SINUS SURGERY) e consentono di eseguire l’intervento in maniera molto accurata sotto il controllo di una telecamera collegata ad un monitor ad alta risoluzione. 
In ogni caso anche quando i polipi nasali siano stati rimossi completamente, il paziente deve essere sottoposto a periodici controlli post-operatori soprattutto nei mesi successivi all’intervento; sono inoltre necessarie terapie locali con gocce spray nasali al fine di ottenere una guarigione più lunga e duratura.