Riniti acute e croniche

Con il termine di "rinite" si individua una condizione generale di infiammzione localizzata a livello delle mucose nasali. 

In realtà le riniti rappresentano un'ampia gamma di condizioni patologiche anche molto diverse tra loro che si suddividono in base alla particolare causa scatenante. Le riniti costituiscono un gruppo di malattie molto diffuse e in aumento nelle ultime decadi, interessando quasi un quarto della popolazione mondiale. La prevalenza di riniti nella popolazione occidentale raggiunge il 40%.

 

RINITI INFETTIVE

Per rinite infettiva si intende un processo di infiamamzione acuta o cronica alla cui base si può riconoscere una infezione da microorganismo esterno. Gli agenti esterni che sono all'origine di tali infezioni sono nella stragrande maggioranza dei casi batteri o virus e solo più raramente funghi. 

 

RINITI INFIAMMATORIE

Questa sottocategoria di rinite è causata dall'esposizione continua ad agenti irritanti (inquinanti atmosferici, fumo di tabacco ecc.) che avviano un processo infiammatorio cronico il quale alla lunga compromette l'integrità della mucosa nasale. 

 

RINITI VASOMOTORIE ALLERGICHE

La sintomatologia tipica della rinite allergica si traduce in sensazione di naso ostruito, gocciolamenti nasali, prurito a livello del naso, starnutazione ripetuta.  A questo quadro si associa frequentemente una irritazione oculare (rino-congiuntivite allergica).
A seconda del tipo di allergene cui si è sensibilizzati, la rinite può manifestarsi solo in determinati periodi dell’anno o quando si verificano determinate condizioni (riniti intermittenti) o indistintamente durante tutto l’anno (riniti persistenti).

 

-I pollini (di graminacee, parietaria, composite etc) sono i principali allergeni, tanto che questo tipo di raffreddore viene anche chiamato "febbre da fieno" ed è tipicamente intermittente-stagionale, cioè primaverile.

 

-Le spore di alcuni funghi, come l'alternaria, provocano anch'esse una rinite stagionale (luglio-agosto).

 

-Anche il pelo di animali domestici, come il gatto, può provocare sintomi nasali. Il gatto detiene il primato tra gli animali domestici allergizzanti perche', oltre essere fonte di forfora libera, produce prodotti antigenici dalle ghiandole salivari e sebacee.  

 

-Gli acari della polvere di casa (Dermatophagoides Pteronissinus e Farinae) possono indurre raffreddore durante tutto l'arco dell'anno, ma soprattutto in primavera-autunno quando si riproducono. Risultano ideali per lo sviluppo degli acari gli ambienti dotati di moquettes, tappeti, ampi tendaggi. Nella polvere raccolta dai materassi raggiungono la concentrazione di 4000 elementi per grammo.

 

La raccolta della storia clinica (eventuale dermatite atopica nei primi anni di vita) della familiarità per allergie nei genitori e/o nei fratelli (crisi di asma bronchiale o iperrattivita' nei confronti di farmaci).

Per quanto riguarda l'esame obiettivo, l'aspetto delle mucose del naso (mucosa nasale pallida, ipertrofia dei turbinati) sono gli elementi fondamentali per la diagnosi, unitamente all'esecuzione delle prove cutanee allergometriche di rapida e semplice esecuzione (Prick test).

Solo in rari casi si può ricorrere al dosaggio delle IgE specifiche per i vari allergeni (Rast test).

 

I sintomi della rinite allergica sono tipici e comprendono:

-l'ostruzione nasale mono o bilaterale, saltuaria o perenne

-la rinorrea sierosa, mucosa o purulenta, aneriore o posteriore

-la starnutazione, spesso a salve, presente lungo l'intero arco dell'anno nelle forme persistenti

-l'iposmia ovvero la riduzione dell'olfatto che spesso si associa all'ipogeusia (riduzione dei sapori)

 

RINITI VASOMOTORIE NON ALLERGIHE

Esistono poi delle forme di rinite vasomotoria per le quali non esiste responsabilità alcuna da parte di elementi scatenanti crisi allergiche. É il caso di certe riniti che si manifestano con crisi molto violente, di solito al mattino, senza alcun rapporto con la stagione. Sono più frequenti nelle donne. Al momento si conosce ancora poco su questa tipologia di rinitie e si ritiene che le le cause responsabili possono essere: variazioni di temperatura, cause psichiche, disturbi ormonali. La rinite vasomotoria non allergica è caratterizzata da un quadro clinico sintomatologico di rinopatia cronica simil-allergica in cui non vi è positività ai test allergologici e in cui si ritrovano, alla citologia nasale, cellule dell’immunoflogosi caratteristiche (eosinofili, mastociti, neutrofili)


RINITE MEDICAMENTOSA

Viene definita rinite medicamentosa una rinite indotta dall’uso prolungato di decongestionanti nasali. Il termine viene anche utilizzato per descrivere una congestione nasale dovuta alla somministrazione di farmaci orali come antipertensivi, contraccettivi orali, antiinfiammatori non steroidei, ormoni, droghe, psicofarmaci e cocaina. La differenza tra le due forme sta nel fatto che i decongestionanti nasali provocano congestione in seguito ad un uso prolungato, mentre gli altri farmaci possono determinare l’insorgenza del sintomo dopo poche somministrazioni. Nello stesso modo la sospensione dei farmaci orali porta ad un immediato miglioramento della sintomatologia, che richiede invece tempi molto lunghi dopo la sospensione dei decongestionanti.



RINITE ATROFICA 

Nella rinite atrofica, l’ammalato si lamenta di secchezza al naso per la formazione di croste. Questa forma può insorgere per mancanza di vitamine, per una predisposizione costituzionale, o a seguito di riniti dovute a malattie infettive (come quelle che accompagnano talvolta il morbillo, la scarlattina, la difterite).